Sabato 31 luglio e domenica 1° agosto, nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, si svolgerà il convegno internazionale di studi dal titolo “Teatro e musica d’arte dal vivo e in digitale: davvero per tutti?”, organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi con il contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura e con il patrocinio del Politecnico di Bari. Il Convegno rientra nella programmazione di Custodiamo la Cultura in Puglia.
Nel 1975 Paolo Grassi – intellettuale e operatore culturale, protagonista della vita culturale italiana del secondo Novecento e fra gli ispiratori del Festival della Valle d’Itria – dichiarava: «credo sempre che il teatro pubblico può essere la struttura portante della vita teatrale italiana solo se fa teatro d’arte e se allarga il pubblico, se conquista nuovi spettatori, se forma il nuovo pubblico. I teatri pubblici devono decidere se essere istituti d’arte creativi o centri distributori di spettacoli, e la creazione artistica debba essere prioritaria ma non a scapito della socialità». Grassi si esprimeva così, forte di esperienze eterogenee che lo videro a capo del Piccolo Teatro, del Teatro alla Scala e della Rai, responsabilità che lo portarono a ideare soluzioni nuove (fra cui la prime dirette televisive italiane di inaugurazioni scaligere) in grado di coinvolgere nuovo pubblico e nuove tecnologie per una fruizione più democratica dell’arte. Questo spunto, che accomuna le migliori esperienze di spettacolo, sembra aver animato anche il dibattito e la sperimentazione legati all’anno appena trascorso, durante il quale in tanti hanno cercato di resistere alla chiusura dello spettacolo dal vivo creando nuovi canali e nuovi spettatori. Alcune nuove e promettenti esperienze stanno dimostrando come il web, riportato alla sua primigenia vocazione di “rete”, di strumento per la condivisione e la libera circolazione del sapere, possa evadere dal livore delle polemiche e dal facile opinionismo e farsi anche “teatro”.
Tali sentieri, ancora in gran parte da esplorare, saranno l’oggetto di questo convegno che la Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca programma nell’ambito del 47° Festival della Valle d’Itria e intitola “Teatro e musica d’arte dal vivo e in digitale: davvero per tutti?”.
La dialettica tra scena e web – come già accadde per scena teatrale e televisione – così come il rapporto tra ascolto dal vivo e ascolto mediato dalla tecnologia anche nelle loro implicazioni didattiche, non sono in contraddizione reciproca come “angeli” e “demoni” ma possono rappresentare occasioni di palingenesi.
Al convegno, strutturato in tre sessioni (31 luglio dalle 10.00 –13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; 1° agosto dalle 10.00 alle 13.00), parteciperanno docenti universitari, esperti di comunicazione digitale, responsabili delle WebTV di istituzioni liriche e editori discografici. Per partecipare è necessaria l’iscrizione che è possibile effettuare dal sito del Festival della Valle d’Itria. Il convegno sarà anche trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Festival e della Fondazione e in seguito sarà disponibile sulla WebTV della Fondazione Paolo Grassi.
PROGRAMMA
31 luglio, ore 10:00–13:00
Moderatore Angelo Foletto
Indirizzi di saluto della Fondazione Paolo Grassi
Franco Punzi, Presidente
Gennaro Carrieri, Direttore
Alberto Triola, Direttore artistico
Francesco Martellotta (Politecnico di Bari)
Partecipazione vs fruizione: l’estetica dell’ascolto nell’epoca dello streaming
Fabio Vittorini (Università IULM, Milano)
Musica e regia live: una relazione pericolosa
Christopher Widauer (Newzik, Parigi)
Digitalization in opera and the classical music ecosystem
Andrea Compagnucci (Cultura & Digitale, Civitanova Marche)
Dal web al teatro. E viceversa?
31 luglio, ore 15:00–18:00
Moderatrice Floriana Tessitore
Francesca Nesler (Responsabile offerta Musica Colta Rai Cultura)
Musica e televisione: l’opportunità di essere al servizio del pubblico
Paolo Dalla Sega (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Dopo la tele-vita: cosa accadrà a ciò che è vicino?
Francesco Izzo (University of Southampton)
Insegnare musica (e musicologia) online: lezioni al tempo del Covid
Carlo Fiore (Conservatorio di musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo)
“Gli orecchi del ciuco”. Digitale, low-fi e prassi esecutive
1° agosto, ore 10:00–13:00
Luke O’Shaughnessy (OperaVision, Londra)
OperaVision – opera: free, live and on-demand
Dinko Fabris (Dipartimento ricerca e comunicazione del Teatro di San Carlo, Napoli)
Le sfide per un teatro d’opera del terzo millennio: ricerca, tecnologie e società
Riccardo Bertoncelli (Critico musicale, Novara)
Pensieri dubbiosi di un aspirante eremita sociale
Giulio Cesare Ricci (Fonè, Peccioli)
L’uomo del suono
Elvio Giudici (critico musicale, Milano)
Il valore della documentazione
